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La Società Italiana di Flebologia sbarca a Napoli. Intervista esclusiva al Prof. Gennaro Quarto sul XXX Congresso Nazionale SIF.

Prof, Gennaro Quarto

Manca davvero poco all’inizio del XXX Congresso Nazionale della SIF( Società Italiana di Flebologia) che si terrà dall’ 8 al 10 Novembre al Royal Continental Hotel di Napoli in una cornice straordinaria. Il professor Gennaro Quarto ,Chirurgo Generale e Vascolare dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ,oltre che vice-presidente della SIF e organizzatore responsabile del Congresso, non avrebbe potuto scegliere una location migliore per un appuntamento così prestigioso per i professionisti in ambito sanitario. Alla kermesse saranno presenti autorità di spicco nel mondo della flebologia , sia italiane che estere. Il congresso è aperto a tutti i medici e a vari professionisti in ambito sanitario, come Podologi, Fisioterapisti e Infermieri , e prevede vari corsi accreditati ECM.  Potete leggere qui l’intera organizzazione dell’evento e dei corsi ad esso correlati. Le iscrizioni sono aperte sino al giorno stesso del Congresso.

Fondata nel 1986, la SIF è la più vecchia società flebologica italiana. Nata da un’idea del suo fondatore ,Giuseppe Genovese, che aveva già allora compreso l’importanza della flebologia nella medicina e la necessità da parte dei pionieri di questa disciplina di avere una casa comune, la SIF è divenuta pian piano sempre più grande ed organizzata fidelizzando tantissimi professionisti del settore ed arrivando ,oggi, alla sua piena maturità con questo trentesimo congresso. L’obiettivo primario della SIF è quello di creare una comunità ove le idee, le necessità professionali e i progetti dei flebologi italiani possano trovare il giusto appoggio e la giusta considerazione affinché essi stessi diventino radici forti su cui costruire il futuro della conoscenze e della ricerca in ambito flebologico in Italia ed in Europa.

Noi di MW siamo andati ad intervistare il vicepresidente della SIF e organizzatore di questo grande evento per la città di Napoli, il Professor Gennaro Quarto.

 

Professore ormai la sua frase “Da Napoli “Città Nuova”, la SIF verso l’Europa” è diventata il motto di questo trentesimo congresso nazionale della SIF. Infatti proprio a Neapolis(la città nuova) la SIF , ormai società matura, inizia il suo nuovo percorso che la proietterà verso l’europa in questo biennio affidato alla direzione del presidente Ebner e a lei, vicepresidente in carica della SIF . Ci racconta questo motto come è nato?

L’associazione tra la mia Città, che adoro profondamente, e questo nuovo cammino verso l’Europa della SIF mi è venuta quasi naturalmente. In questi ultimi anni infatti ho intrapreso molte iniziative per la nostra città attraverso le quali ho potuto sperimentare la viva e accesa voglia che Napoli ha di risorgere e di inseguire nuovi orizzonti culturali e scientifici. In questi ultimi anni Napoli sta vivendo una rinascita da questi punti di vista e vuole che il mondo sia testimone di questa nuova scoperta di se stessa , così come la SIF proprio in questo biennio sta portando all’atto pratico qualcosa che è insito in essa sin dal tempo della sua fondazione, ovvero la voglia di internazionalizzarsi e di guardare al di fuori dei propri orizzonti, perché questa è una prerogativa della scienza e noi facciamo scienza! La SIF ha quindi voluto far suo questo motto nell’ambito di un’apertura all’Europa e al mondo, elemento importante per far crescere la flebologia ed arrivare ad una platea sempre più vasta. In quest’ottica la SIF si è infatti anche iscritta all’ECoP ( European College of Phlebology) e ha partecipato alla sessione di Maastricht.

Questa svolta per la SIF la vede protagonista non solo in quanto organizzatore del primo congresso della SIF dopo l’iscrizione all’ ECoP, ma anche perché sotto la sua direzione e quella del presidente Ebner è stata creata la “1st European Phlebology International Session”.

Dire che sono il protagonista è troppo. In realtà protagonista è stato tutto il consiglio direttivo in carica per il 2106- 2017 , il suo presidente Ebner di Bolzano e l’ex presidente Marco Apperti che già nel precedente direttivo ha dato un impulso in tal senso. E’ però vero che in questi ultimi due anni questo si è concretizzato maggiormente. Oggi sarebbe  importantissimo avere delle linee guida comuni a tutta l’europa in ambito flebologico perché negli ultimi tempi c’è stato il pesante ingresso di nuove tecnologie che hanno posto nuove problematiche di indicazione e responsabilità professionale. Pensiamo ad esempio alla chirurgia endovascolare.

Nonostante da molto tempo ormai i giovani partecipano alle sessioni SIF, questa è solo la seconda volta che sono presenti in sala plenaria ed è la prima in assoluto che essi partecipano al congresso nazionale come Gruppo SIF Giovani. Insomma questo trentesimo congresso da lei organizzato è il congresso delle prime volte. L’apertura sempre più grande ai giovani è un chiaro segno che la SIF oltre a far grande il suo presente ha uno sguardo attento anche al futuro . Cosa sono concretamente per voi i giovani e quali sono le prospettive future che la flebologia serba per loro?

Io credo veramente che questo del gruppo SIF giovani sia un fiore all’occhiello di questo direttivo. Unitamente tutti i mebri del consiglio abbiamo fortemente voluto la costituzione strutturata del gruppo di giovani flebologi con loro direttivo perché potessero dare in maniera piena e riconosciuta il proprio contributo alla SIF e a tutto il mondo della flebologia in generale. Il gruppo SIF  giovani è stato costituito l’anno scorso ed ha come responsabile il Dottor Ermenegildo Furino dell’Università degli studi di Napoli Federico II. Fin dalla sua costituzione il gruppo si è distinto per il contributo dato alla società Italiana di Flebologia soprattutto per i lavori scientifici pubblicati sul giornale ufficiale della nostra società ( Annali Italiani di Chirurgia) che sono risultati essere di alto livello. Riteniamo in ultima analisi che i giovani per entusiasmo e competenza siano fondamentali per noi, sono gli eredi di quanto di buono noi anziani abbiamo costruito in questi anni.

Per quel che concerne le opportunità che la flebologia può dare in futuro ai nostri giovani soci e a tutti i giovani medici, posso dire che l’organizzazione di un tessuto scientifico denso e fitto oltre che ben strutturato in ambito delle malattie flebologiche è il fine ultimo per il quale la SIF è stata fondata e vive, e che quindi già oggi, ma ancora di più in futuro, date le nostre scoperte e date le sempre nuove prospettive terapeutiche , la flebologia non è più una disciplina minore della medicina, bensì un terreno fertile ove sempre più i giovani medici potranno trovare impiego.

Ma i giovani al congresso non saranno solo spettatori passivi ,è stato infatti anche organizzato nel contesto del congresso il premio “Pierina Benzoni”.

Il “Pierina Benzoni è un premio che storicamente è stato attribuito dalla SIF ai giovani flebologi under 40. Le relazioni che saranno presentate durante la sessione giovani di questo XXX congresso, che io stesso ho potuto visionare e appurare che sono di alto livello scientifico, saranno messe in gara e valutate per eleggere tra di esse la migliore. Non è tanto il modesto premio in danaro che la SIF darà al vincitore del premio quanto la  dignità di stampa della relazione vincitrice sul giornale ufficiale della società a spese della SIF stessa a rappresentare il vero pregio del concorso. Questo testimonia che la SIF si muove non solo in teoria ma anche con azioni pratiche verso i giovani.

Cosa si aspetta da questo congresso?

Mi aspetto numerosi medici al congresso SIF e molte iscrizioni ai corsi accreditati ECM perché sicuramente chi conosce la materia ,ma anche chi approccia per la prima volta ad essa, troverà argomenti di alto valore scientifico trattati da grandi e illustri professionisti del settore sia Italiani che stranieri. Ci tengo a ricordare che anche gli infermieri , i podologi e i fisioterapisti sono invitati poiché ben due corsi, quello sull’elastocompressione e quello sulle ulcere degli arti inferiori, garantiscono loro crediti professionalizzanti ECM. Come sappiamo infatti la cura di alcune patologie flebologiche richiede l’attenzione di più professionalità che devono essere quindi formate adeguatamente e questi corsi lo permettono!

 

 

Author: Gennaro Cuozzo

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