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La genetica del CANCRO: le basi molecolari del tumore

Interviene il prof. Giancarlo Vecchio, professore emerito di Oncologia della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli “Federico II” e accademico dei Lincei.

Il cancro è un processo multifasico e multifattoriale che in seguito all’accumulo di danni al DNA e che,  mutazione dopo mutazione, porta alla perdita di specializzazione della cellula.

Che vuol dire specializzazione cellulare? Ogni tipo cellulare presente in un tessuto è diverso da quello di un altro tessuto, un neurone è diverso da una cellula ossea (osteoblasto). Le mutazioni cancerogene fanno si che la specializzazione cellulare si riduca, portando la cellula ad uno stato di indifferenzimento proprio come le cellule embrionali.
Cosa centrano gli embrioni col cancro? Le cellule tumorali somigliano molto a quelle embrionali e,proprio come queste, sono in grado di replicarsi e di muoversi “strisciando e serpeggiando” tra le altre cellule per raggiungere sedi, anche lontane, dove potersi replicare e dare quindi nuove colonie cellulari (che nel cancro sono le metastasi).

Naturalmente i processi che regolano le cellule embrionali sono fisiologici e necessari allo sviluppo corretto del feto, tuttavia quando ciò accade in un individuo adulto, dove tutte le cellule hanno acquisito un loro specifico ruolo, ciò può provocare una patologia dai mille volte: IL CANCRO.

 

Esistono tumori detti benigni, che non danno metastasi, cresconneo in loco e l’unico danno che possono dare è quello da compressione: se cresce in prossimità di una grossa arteria o vena può comprimerla riducendone l’afflusso ematico e generando,in tal modo, ischemia d’organo.

Neurofibromi, tipiche lesioni tumorali benigne caratteristiche dei nervi periferici

Neurofibromi, tipiche lesioni tumorali benigne caratteristiche dei nervi periferici

Il tumore maligno, o cancro, è invece dotato di invasività che gli consente, una volta raggiunti vasi linfatici e venosi, di penetrare nel vaso e diffondersi nel circolo sistemico, rendendolo potenzialmente capace di aggredire ogni organo. Va fortunatamente specificato che ogni tipo di tumore ha una sua specificità e predilezione d’organo (ad esempio il carcinoma della mammella tende ad invadere il tessuto osseo ed il tessuto nervoso cerebrale).

lesione precancerosa

Un esempio ne è la leucoplachia, tipica lesione precancerosa dall’aspetto biancastro e che si dispone nel cavo orale e faringeo

Il K o cancro deriva quindi da un lesione precancerosa: si tratta di una massa cellulare derivante da una sola cellula (che ha accumulato mutazioni nel tempo e che ne basteranno ancora poche per farla diventare una lesione maligna vera e proprio, un cancro) e che va tenuta sotto stretta sorveglianza vista l’imminente pericolosità.

Author: microscopyworld

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