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Terra dei fuochi : Lo studio condotto da Vincenzo Petrosino e i metalli pesanti nel sangue dei pazienti oncologici

Gli studi del dott. Vincenzo Petrosino, chirurgo oncologico salernitano, ha condotto degli studi relativi all’inquinamento ambientale e la presenza di metalli pesanti nell’organismo dei pazienti affetti da cancro. I pazienti sono abitanti di zone sensibli come il famigerato triangolo della morte, ad oggi meglio conosciuto come terra dei fuochi e i risultati sono stati esposti al Congresso internazionale della SIO.

Si sono condotte analisi su ogni cosa: cavoli, patate, cipolle, capre, pecore, frutta, e chi più ne ha più ne metta. In tutto questo, il dato che mancava era quello derivante dall’analisi su campioni biologici umani. Lo studio in oggetto si occupa dei PAZIENTI

Il dott. Petrosino dichiara: “Ho cominciato a cercare dei volontari, un pool di persone che abitassero in zone critiche riconosciute tali. Ogni persona che si sottoponeva alla ricerca doveva presentare il suo caso specifico e allegare adeguata e completa documentazione clinica della sua situazione. La precedenza è stata data a chi presentava tumori, sia tumori solidi che del sangue, ma ho inserito nella ricerca anche qualche bambino, malati di leucemia o linfomi, autistici, persone che avevano più di un tumore, chi presentava malformazioni sin dalla nascita e due casi di sensibilità chimica multipla ben documentati dal prof. Genovesi dell’Umberto I di Roma”.

In accordo con la Facoltà di Farmacia di Napoli i pazienti volontari sono stati sottoposti a esami di screening e sono stati valutati anamnesi e storia clinica: si è potuto evincere che i livelli dosati di 14 metalli pesanti e 12 policlorobifenili più cancerogeni (I Policlorobifenili – PCB – sono contaminanti ambientali di origine industriale prodotti in grandi quantità dal 1930 per vari usi commerciali, principalmente come componenti di fluidi dielettrici) risultavano elevati. I metalli pesanti dosati sono stati valutati su due  tipologie di campioni: sangue capillare estratto dalla punta del dito e sul capello, prelevato nella zona nucale, in tal modo si è voluta comprendere la distribuzione delle componenti tossiche nelle due matrici data la quasi totale assenza di dati in merito nella attuale letteratura. 

terra dei fuochi dott. petrosino

 

Grazie al supporto del dipartimento di Otorinolaringroiatria dell’università di napoli sono stati estrapolati dati dai pazienti affetti da patologie neoplastiche del tratto testa-collo tramite l’analisi dei campioni precedentemente descritti (sangue capillare e capello nucale) e successivamente confrontati con quelli di pazienti sani; si è evinto che gli ammalati di tumore, specialmente nelle prime vie aeree, erano positivi per un certo numero metalli pesanti e policlorobifenili, con una frequenza superiore al caso e una quantità di metalli presenti notevole.

La maggior parte delle persone che presentavano tale condizione erano proprio le persone che abitavano nel triangolo della Terra dei Fuochi, più precisamente, i dati più alti di pazienti con tumore della laringe si trovano nel distretto di Casoria, Acerra, Casalnuovo, Aversa.

Non è l’unico caso in Italia.

I volontari della Basilicata presentano una situazione simile alla terra dei fuochi, in cui varia il tipo di metallo o l’insieme di combinazione degli stessi insieme ai Pcb. Quelli che sono vicino all’inceneritore la Fenice hanno problemi. Andrebbe fatto uno studio del genere con gli stessi criteri per evitare differenze di metodo, ed evitare poi di avere risultati non comparabili.

di seguito vi allego il link di medicina italia in cui potrete trovare l’intervista completa fatta al dott. Petrosino

http://www.medicitalia.it/blog/medicina-di-base/6586-analisi-metalli-pesanti-pcb-studio-sperimentale-campano.html?refresh_ce

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Author: microscopyworld

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