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Sindrome da biberon

Sindrome da biberon

Il peggiore nemico dei denti è la carie, un processo distruttivo a carico dello smalto che può insorgere a partire dall’eruzione dei primi dentini da latte, perciò una corretta igiene orale è importante fin dalla prima infanzia. E’ stato, infatti, ampiamente dimostrato come la presenza di una sana dentatura decidua favorisca un corretto sviluppo cranio-facciale. In passato si tendeva a non dare importanza ai denti da latte in quanto sarebbero poi caduti per far posto successivamente ai permanenti. Tale concetto è naturalmente errato! Infatti è fondamentale trattare i denti da latte alla stregua dei permanenti, sia per abituare il bimbo a mantenere una corretta igiene orale che manterrà una volta adulto, sia per evitare fastidiose e dolorose patologie proprie della dentatura decidua. Inoltre, è necessario ricordare che processi cariosi non trattati possono causare danni ai denti permanenti, mentre una sana dentatura decidua permette un corretto sviluppo delle ossa mascellari, del processo di fonazione, di deglutizione, un corretto processo di eruzione; infatti i denti da latte sono naturali mantenitori di spazio e guidano l’eruzione dei permanenti. Processi cariosi a carico dei denti decidui espongono il bambino a processi infettivi per lunghi periodi e costringono spesso ad effettuare lunghe, costose e fastidiose cure ortodontiche dopo l’eruzione dei denti permanenti.11042166_10205976351429484_1791005560_n

Nell’ambito delle patologie a carico dei denti decidui ricordiamo la Sindrome da Biberon (Baby bottle tooth decay) che deriva da uno scorretto uso del biberon. Lasciare, ad esempio, che il bambino si addormenti col biberon succhiando latte oppure altre sostanze zuccherine, oppure lasciarlo per ore col ciucciotto imbevuto di sostanze cariogene, quando ad esempio hai sentito dire:
“Il bambino piange tanto e non vuoi dargli ogni volta la tetta? Prendi il ciuccio e intingilo nel miele, gli piacerà”

È fortemente sconsigliato!!!

In quanto ciò provoca spesso la formazione di carie così estese da ridurre il dente ad un monconcino scuro con conseguenti, dolorosi ascessi e la necessità, a volte, di estrarre gli elementi dentari. Statisticamente sono più colpiti i bambini sotto i 3 anni nel settore incisivo.

La sindrome da biberon è caratterizzata dall’apparizione precoce (in media verso i 3-4 anni) di carie a rapida evoluzione, dovuta a uno smodato uso di biberon zuccherati, è probabilmente la minaccia maggiore per la salute dentaria del bimbo. Malgrado ciò, è probabilmente anche la più semplice da combattere, per farlo è necessario seguire questi semplici consigli:

  • Limitare l’apporto di zuccheri in modo da scongiurare il pericolo di carie precoci, infatti un’alimentazione ricca di carboidrati (pane, pasta, prodotti di pasticceria) e soprattutto di zuccheri semplici (zucchero da tavola, caramelle, gomme, bevande zuccherate, marmellate, miele e dolci in genere) favorisce la formazione della carie, e quindi è importante ridurre il più possibile tutti gli alimenti zuccherati (che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non dovrebbero superare il 10% dell’apporto quotidiano di energia).
  • Bloccare l’estensione della lesione, intervenendo in maniera tempestiva. Questi semplici suggerimenti sono alla base dell’ODONTOIATRIA PREVENTIVA, una scienza che si occupa di sviluppare procedure PREVENTIVE per contrastare l’insorgenza della patologia cariosa. Quindi è fondamentale la prevenzione, abolendo le abitudini viziate e pulendo le gengive del piccolo fin dai primi mesi di vita con una garza bagnata dopo la poppata (anche se ancora non sono spuntati i denti). Successivamente, allo spuntare dei primi denti, si può passare allo spazzolino, ma senza dentifricio, in quanto il piccolo non ha ancora imparato a sputare. Attorno ai 4 anni il bimbo deve imparare a far da sé, sotto la supervisione di un adulto.carie precoci

I fattori eziologici della carie, e dunque della sindrome da biberon, sono: la dieta, la risposta dell’ospite, quindi una componente genetica, e la flora cariogena. Lo Streptococco Mutans è un germe della carie particolarmente aggressivo. Questo viene trasmesso dalla madre (che lo “alberga”) al bimbo tramite la insana pratica di passare oggetti destinati alla bocca del bambino, prima nella bocca della madre (cucchiaini, la tettarella stessa, il ciuccio etc…).

In risposta a questa abitudine ahimè molto diffusa, una valida forma di prevenzione è il controllo della trasmissione della flora cariogena. Una forte evidenza dimostra che tale batterio, lo streptococco mutans, è trasmesso al bambino dalla madre o da chi si occupa precipuamente di lui e che tale trasmissione è tanto più precoce e massiva quanto più la concentrazione salivare materna è elevata. Infatti la prevalenza della infezione dello S. Mutans è del 30% a 3 mesi e dell’80% a 3 anni.
Il processo carioso è considerata quindi una vera e propria malattia infettiva, ciò vuol dire che i batteri che sono la causa principale della carie vengono trasmessi dalla madre al neonato tramite la saliva. E’ quindi indispensabile che anche gli adulti che curano i loro bambini abbiano una bocca sana. Infatti è consigliabile che le madri nei primi tre anni di vita dei loro bambini facciano uso di dentifrici al fluoro per preservare la salute dei propri denti e di collutori alla CLOREXIDINA (antisettico in grado di ridurre la carica batterica). Ciò ha permesso di ridurre significativamente la trasmissione della flora cariogena ed è stato così possibile, nel 54% dei casi, ritardare la colonizzazione di S. Mutans.
La sindrome da biberon è una patologia endemica nel nostro paese. Tra i fattori di rischio vi è un gesto  apparentemente banale: dare al piccolo il biberon per farlo calmare,  lasciarglielo mentre riposa, o addirittura tutta la notte.sindrome da biberon

Ciò che amplifica il processo è la frequenza e il momento di queste assunzioni. Mentre si dorme, infatti, la salivazione non può assicurare un ruolo anti-carie tanto efficace quanto lo sia da svegli, in quanto la saliva durante la notte risulta avere un ph più acido poiché il flusso è rallentato, questo perché si ha i un maggiore riassorbimento di HCO3- ( bicarbonati che hanno una funzione tamponante nei confronti degli acidi), ciò favorirà l’azione batterica di demineralizzazione dello smalto = CARIE
Da evitare, dunque:

  • biberon notturni e durante i sonnellini. In caso contrario il risultato sarà la formazione di lesioni profonde e molto precoci del tessuto dentario rilevate al microscopio, anche quando non sono ancora visibili clinicamente,  e accompagnate da forti dolori. Sono dolori particolarmente fastidiosi per il bimbo che non sa neanche localizzare la zona dolente e riesce a esprimerli solo con lacrime, ira e altri disturbi del comportamento.
    Più il deficit minerale aumenta, più la lesione si estende. All’inizio, la superficie dentaria, demineralizzata, prende un aspetto gessoso. Indebolita, lascia in seguito penetrare gli elementi aggressivi, così si passa all’apparizione di macchie brunastre. Fase seguente: il deterioramento graduale della superficie, per procedere poi inevitabilmente all’estrazione dell’elemento dentario. Per prevenire tutto questo basta un minimo di rigore (resistere alla facilità con cui si dà il biberon e che non risolve assolutamente nulla), un corretto equilibrio alimentare e una sana igiene dentaria (spazzolare i denti regolarmente), per evitare a tuo figlio future e inutili sofferenze.
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    Ricordiamo qual è la corretta tecnica di spazzolamento, tenendo conto del biotipo gengivale individuale. Per quanto riguarda un biotipo gengivale sottile, si utilizza il movimento rotatorio di STILLMAN: posizionate lo spazzolino sulla gengiva poco al di sopra del solco gengivale con un angolo di 45° ed effettuate un movimento rotatorio con il polso dall’alto verso il basso ( per i denti dell’arcata superiore) e al contrario per i denti inferiori, DAL ROSA VERSO IL BIANCO! Prima sul lato esterno e poi sul lato interno dei denti .metodo spazzolamento La tecnica di STILLMAN è molto utile ai pazienti che sono soggetti a recessioni gengivali. Se invece ci troviamo in un caso di biotipo gengivale spesso, viene utilizzato il movimento vibratorio di BASS, in questo caso posizionate lo spazzolino sempre a 45° ma in corrispondenza del solco gengivale in modo tale che le setole, possano penetrare all’interno di esso, a questo punto eseguite un movimento vibratorio all’interno del solco esercitando una leggera pressione, dopodiché ruotate il polso con un movimento che va dalla gengiva verso la corona dentaria.

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Il primo dentino erompe all’incirca a 6 mesi di vita (è questa la prima, potenziale, vittima della sindrome da biberon), la sequenza eruttiva prevede la comparsa in cavità orale degli incisivi centrali inferiori per primi e successivamente di quelli superiori. Lavare i denti regolarmente ogni giorno, ogni volta che si mangia e in maniera corretta è il modo migliore per prevenire o ridurre la carie, al momento dell’apparizione dei primi molari da latte usare uno spazzolino dalle setole morbide. Ciò permette di eliminare la placca dentaria e abituare il bimbo al rito quotidiano dell’igiene orale. Il dentifricio deve essere usato con moderazione: apporne una piccola quantità sullo spazzolino del bimbo per evitare che il bambino, istintivamente, lo deglutisca.

Quando va fatta la prima visita dal dentista ?

Non è mai troppo presto per iniziare a prendersi cura dei propri denti!

È bene prendersi cura dei dentini fin da subito e abituare il bambino il prima possibile allo studio del dentista. La prima visita va fatta tra i sei mesi di vita e il primo anno, questa permette al dentista di informare i genitori sull’apparizione dei primi denti, sui disturbi e di valutare i rischi di ogni bimbo; inoltre il dentista spiega loro le abitudini che permettono di prevenire qualsiasi patologia. Il secondo consulto medico si può fare verso i due anni e mezzo/tre. Poi, le visite di controllo vanno ripetute ogni sei mesi, o con una maggior frequenza nei casi di patologie e traumi.
Capita spesso che i bambini tendano a succhiarsi il pollice, un atto che corrisponde a un bisogno fisico e affettivo del tutto naturale. Ma questa abitudine non deve prolungarsi nel tempo quando il bimbo cresce ( dopo i 4 anni è un vizio!), perché rischia di deformare le sue mascelle e di dare una posizione scorretta ai denti, dando origine a forme di malocclusione che richiedono l’utilizzo di apparecchi ortodontici.

Fluoroprofilassi

Il fluoro ha una spiccata azione antibatterica, inoltre determina la formazione della fluorapatite, che sostituisce la componente inorganica dello smalto ( idrossiapatite), così facendo il ph critico si abbassa, lo smalto risulta maggiormente resistente all’attacco degli acidi e si riduce notevolmente il rischio di carie.
La concentrazione di fluoro ideale è 1 parte per milione (ppm) durante il periodo di istogenesi del dente (Terapia Sistemica). Tuttavia si è visto che l’ utilizzo topico, ad esempio di dentifrici al fluoro, è maggiormente efficace.
Per la prevenzione delle carie bisogna aumentare il consumo di prodotti caseari e consumare sostituti dello zucchero con basso potenziale cariogeno come il SUCRALOSIO ( un dolcificante non cariogenico) e lo XILITOLO che normalmente troviamo nelle gomme da masticare, è uno zucchero non fermentante( anticariogeno) con effetti antibatterici .

Dentifricio al fluoro

Il fluoro è in grado di rendere lo smalto del dente molto resistente all’attacco degli zuccheri. Poiché i bambini più piccoli (in particolare nei primi 3 anni di vita) possono ingerire il dentifricio, potrebbero assumere una quantità eccessiva di fluoro. Perciò è consigliato:
Non usare dentifrici fluorati prima dei 2 anni
Usare dentifrici fluorati con concentrazione 550 ppm fino ai 6 anni
Usare dentifrici fluorati con concentrazione 1000 ppm dopo i 6 anni

A volte la quantità di fluoro introdotta con gli alimenti o bevande, soprattutto durante l’infanzia, pertanto il pediatra o il dentista potranno valutare se integrare la dieta con l’aggiunta di fluoro (in gocce o pasticche).

Compresse Fluorate

Si sono dimostrate efficaci nella riduzione della prevalenza della patologia cariosa,
In Italia la dose consigliata è:
0,25 mg/die fino a 2 anni di età
0,5 mg/die dai 2 ai 4 anni
1 mg/die per le età successive
Non bisogna comunque esagerare con il fluoro: un uso eccessivo può creare problemi sia alla crescita del bambino che allo smalto dentale e patologie come la FLUOROSI che è un effetto dose dipendente determinato dall’assunzione di fluoro in fase pre-eruttiva. Si manifesta con una maggior porosità dello smalto e con alterazioni cromatiche di variabile entità.11056691_10205976334149052_1578902924_n

Il primo dente permanente erompe a sei anni e nasce dietro i denti da latte senza provocare la caduta di alcun dente! Questo fatto rappresenta un problema, i genitori, spesso,  deducono che il primo molare permanente sia in realtà un dente da latte che presto cadrà, ciò accade perché non ci si accorge dell’eruzione in cavo orale di questo dente permanente visto che non sostituisce alcun dente deciduo: è fondamentale proteggerlo.

sigillatura dei solchi

Una forma di prevenzione è la SIGILLATURA DEI SOLCHI E DELLE FOSSETTE dei molari permanenti e decidui, soprattutto del primo molare permanente. I sigillanti costituiscono un importante presidio nei programmi di prevenzione della salute orale in quanto rendono le superfici dentarie inaccessibili all’impianto dei batteri responsabili dell’insorgenza della patologia cariosa a livello di quelli che sono dei ”Loci minoris resistentiae” della struttura dentale dei molari e premolari, ovvero dei solchi e delle fessure.
La placca si accumula nei siti di difficile detersione, come i solchi e le fossette dei molari che rappresentato i siti anatomici predisponenti alla carie, infatti nei solchi molto accentuati la tensione superficiale della saliva impedisce la detersione da parte del flusso salivare della superficie dentale.
La procedura di sigillatura è consolidata a livello internazionale, le indicazioni per l’adempimento di questa procedura sono:
• Pazienti con alto e medio rischio di sviluppare carie
• Tutti i piccoli pazienti nel momento dell’eruzione dei denti cuspidati

 

Di Lucia Grimaldi

Author: microscopyworld

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