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Cosa fare per i sintomi dell’influenza intestinale: vomito e diarrea

Il termine influenza intestinale viene utilizzato impropriamente nel descrivere un quadro clinico tipicamente corredato da dolori addominali, nausea, seguita da vomito e diarrea. Tale sindrome non è da attribuire al solito orthomyxovirus dell’influenza stagionale ma alcuni virus come:

  • rotavirus : lo troviamo sulla punta della piramide, deve il suo nome alla tipica forma a ruota osservata al microscopio eletronico ed è il più frequente fattore eziologico dell’ influenza intestinale; è molto frequente nei bambini che lo contraggono almeno una volta nella vita e prima dei 5 anni e l’esposizione al contagio è maggiore nei mesi invernali e primaverili. Il tipico quadro clinico è caratterizzato da diarrea acquosa ricorrente, crampi addominali e vomito.
    In linea di massima l’infezione è autolimitante e tende ad scomparire nel giro di 2-3 giorni, in caso di massiva perdita di liquidi e dunque di disidratazione la terapia da utilizzare è quella basata su bevande in grado di trattenere i liquidi ( bevande ricche di glucosio con azione igroscopica) e di reintegrare i sali minerali e gli elettroliti persi a causa del vomito e della diarrea. Naturalmente nel sospetto che si tratti di rotavirus è sempre bene contattare il pediatra per effettuare la visita e impostare la terapia più adatta.
  • norovirus, detto anche virus di Norwalk, dove fu scoperto per la prima volta, vale quanto affermato per il rotavirus.
  • adenovirus di tipo 40 e 41: si tratta di ceppi modificati dell’adenovirus, agente patogeno che infetta leprime vie aeree. Non è raro trovare nei pazienti affetti da tali ceppi patogeni la presenza contemporanea di diarrea e vomito accostati a faringite e rinite. A differenza degli altri virus non ha una stagione di prevalenza. Vale quanto detto per il rotavirus.
  • sapovirus,
  • astrovirus.

Come in tutte le infezioni virali l’uso dell’antibiotico non eliminerà l’infezione ma, a seconda della terapia impostata dal medico, è utile a scongiurare eventuali infezioni batteriche secondarie all’ infezione virale. Il contagio si ha per via oro-fecale, quindi alimenti contaminati come frutti di mare non cotti e verdura non lavata.

influenza intestinale

Come comportarsi in caso di influenza intestinale

Nell’adulto , quando compaiono i primi sintomi di influenza intestinale è bene astenersi da qualsiasi tipo di dieta per qualche ora e lasciare riposare stomaco ed intestino;  quando il vomito è completamente scomparso e la nausea, se presente, diventa più sopportabile, è possibile reintrodurre gradatamente alimenti nella dieta.

Le indicazioni prevedono di inserire inizialmente abbondanti liquidi per prevenire il pericolo di disidratazione, seguiti nei giorni successivi dal ritorno graduale ad una dieta maggiormente solida.

I cibi ricchi di zuccheri semplici devono sempre essere evitati perché in grado di peggiorare la diarrea per effetto osmotico, quindi almeno inizialemente è opportuno evitare bevande dolci, succhi di frutta ed altre bibite zuccherate.

Finchè presente la dissenteria è opportuno limitare la dieta a cibi molto leggeri e poveri di fibra:

  • Tisane
  • Riso
  • Brodo di carne
  • Pane bianco
  • Patate bollite
  • Pasta in bianco
  • Pane bianco
  • Pesce o carne molto magra

Da evitare

  • latte e latticini,
  • zucchero ed altri dolcificanti,
  • cioccolato,
  • caffeina,
  • alcool,
  • nicotina,
  • fritti,
  • alimenti grassi o molto conditi.

Se sospettate che il vostro bambino abbia la gastroenterite chiamate il pediatra e chiedete di visitare il piccolo, inoltre atteggiamenti corretti potrebbero essere i seguenti ma da seguire solo se in accordo col pediatra:

  • Quando il bambino smette di vomitare, cominciate a offrirgli piccole quantità di soluzione di reidratazione orale, come Dicodral® o Idravita®. Non usate solo acqua. Nei bambini con influenza intestinale l’acqua non viene assorbita bene e ciò non permette di sostituire i liquidi persi. Evitate anche il succo di mela e il latte, che possono far peggiorare la diarrea.
  • A poco a poco introducete nella sua dieta degli alimenti leggeri e facili da digerire, come pane, riso, banane e patate. Evitate di dare prodotti lattiero-caseari al vostro bambino e alimenti zuccherati quali gelati, bibite e caramelle. Questi possono fare peggiorare la diarrea.
  • Considerate di somministrare paracetamolo (Tachipirina® o altri) per alleviare il disagio, a meno che il bambino non abbia malattie del fegato. Non dare aspirina al bambino.
  • Se avete un bambino malato, non offritegli niente da bere per 30-60 minuti, quindi offritegli piccole quantità di liquido. Se lo state allattando al seno, lasciate poppare il vostro bambino. Se il vostro bambino è alimentato al biberon, offritegli una piccola quantità di soluzione di reidratazione orale.

Author: microscopyworld

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